Home | Startupper | Avvia la tua impresa | Business Feelings: Come differenziarsi dai propri concorrenti
business-feelings-come-differenziarsi-dai-propri-concorrenti

Business Feelings: Come differenziarsi dai propri concorrenti

Business Feeling… ce l’hai?
Non è ciò che si fa nel mondo che ci distingue, ma il come lo facciamo.

Ci sono pochissime imprese “uniche”, cioè realmente diverse da tutte le altre presenti sul mercato. E’ persino difficile pensare che un’azienda che inizia ed è unica, possa restare tale nel tempo.

Poiché qualsiasi impresa è destinata ad essere affiancata da molti e sempre maggiori concorrenti, la sfida, per differenziarsi, consiste nel cercare di scoprire come la vostra azienda possa essere considerata sempre e comunque unica.
Sappiamo che, per competere oggi, non sono più sufficienti il prezzo, la scelta ed il servizio. Oggi, i clienti sono alla continua ricerca di qualcosa di più. Sono abituati a ricevere svariate e differenti proposte ma molto più frequentemente di quanto si possa pensare, anche inconsapevolmente, acquistano guidati dalle emozioni che provano. Questo significa che è importantissimo creare un business feeling con il cliente che si collochi al di sopra di quello che si sta effettivamente vendendo.

 

Quale è o quale sarà il vostro Business Feeling?

La chiave è nei bisogni. Abbiamo tutti dei bisogni fondamentali (mangiare, bere, dormire, ripararsi, …) legati al nostro istinto di sopravvivenza. Una volta che queste esigenze di base sono soddisfatte, ci concentriamo su altri aspetti come la salute o la sicurezza finanziaria. Oltre a questo, ci sono i bisogni sociali. Tutti sentiamo il bisogno di appartenere, avere e generare amicizie, unirsi a una comunità, perché questo crea autostima e fiducia in se stessi. Quando abbiamo anche queste cose, cerchiamo e spesso riusciamo anche a sviluppare a pieno il nostro potenziale.
La vostra attività è o sarà davvero in grado di soddisfare almeno uno di questi bisogni? Bene, se ora prendete in considerazione non solo la capacità di soddisfare uno dei bisogni ma anche il modo in cui lo farete, rendendo unica la vostra capacità di farlo, ecco che inizierete a modellare il vostro Business Feeling. Se non possono farlo il prodotto o il servizio che proponete, questo può comunque rendere unica la vostra azienda e differenziarla da qualsiasi concorrente.

Un semplice esempio. Per molti, acquistare un’auto è più che acquisire un semplice mezzo di trasporto. Se così fosse infatti, tutte le auto avrebbero lo stesso aspetto. Invece, siamo di fronte a diversi colori, tonalità, forme, tipologie, livelli di confort, accessori e quant’altro. Nonostante tutto questo però, la scelta cade spesso su quell’auto che ti fa sentire in un modo particolare, si acquista quindi spesso quel senso di felicità che provi quando sei al suo interno.

Ora riflettiamo ulteriormente. Se due venditori stanno cercando di venderti quella stessa auto, assolutamente identica, allo stesso prezzo e alle stesse condizioni, in base a cosa sceglierai?
Ipotizziamo che solo uno dei due venditori ti abbia lasciato molto tempo per farti sentire comodo e in pace con te stesso sulla tua nuova futura auto, che sia riuscito a fartene assaporarne gli odori e darti il tempo di immaginarti con lei nel tuo prossimo viaggio.
Solo uno dei due ti ha trattato con grande rispetto, dedicandoti la dovuta attenzione, offrendoti un caffè o un aperitivo regalandoti, con un sincero sorriso, il portachiavi di quella che non è ancora la tua prossima auto.
Solo uno dei due non ti ha portato immediatamente di fronte alla sua scrivania, guardato il computer per rifilarti un colore diverso ma immediatamente disponibile ed utilizzato un fastidioso “disco di vendita”.

Quanto è probabile che tu possa comprare l’auto da uno o l’altro?
Quanto è probabile che tu possa tornare da lui, quando dovrai o vorrai cambiarla, se ogni volta che sei andato a fare il tagliando si è ricordato di te, del tuo nome, della tua famiglia e magari delle cose di cui avevate parlato insieme?

Se non possono farlo il prodotto o il servizio che proponete, è la creazione di questo tipo di feeling con il cliente ciò che può rendere il vostro business unico. I clienti restano o tornano sempre, dove continuano a provare sensazioni uniche.
Se volete esprimere esattamente quello che è o può essere il vostro business feeling, oltre a cercare un buon Consulente che lo faccia per voi, potete semplicemente interagire con i vostri attuali o potenziali clienti e cercare di scoprire ciò che li tiene o li potrebbe tenere, “emozionalmente”, agganciati a voi. Troverete parole e concetti che, se correttamente aggregati, possono creare una vera e propria descrizione del vostro Business Feeling.

Questo è un processo molto appagante perché consente di carpire l’essenza di ciò che può rendere veramente unica la vostra azienda sul mercato. Scoprire tutto questo, permette di costruire strategie di comunicazione molto potenti per generare anticipatamente, con i potenziali e futuri clienti, il giusto Business Feeling.

 

Libri ed Approfondimenti

 

 

About Fabrizio Diluca

Società: fd research group s.r.l.  -  Aree di competenza: Entrepreneurship, Leadership, Business Development, Marketing strategies, Sales Management  -   Interessi: Formazione, Business Coaching, Sviluppo e crescita personale, Musica, Alta Fedeltà, Investimenti Finanziari

Check Also

Oggi voglio parlare di Brainstorming e di Alleanze di Cervelli!

Alleanza dei Cervelli: il brainstorming per imprenditori e professionisti

Oggi voglio parlare di Brainstorming e di Alleanze di Cervelli! Da Wikipedia la definizione che ...

15 commenti

  1. Grazie Giuliano per aver portato degli spunti interessanti ad un gruppo orientato all’innovazione.
    Anche le competenze intellettuali del grafologo (che, ricordo, è prevalentemente uno studioso) producono prodotti e, come tali, per rispondere efficacemente alla domanda, devono tener conto dei bisogni.
    In questo forse è importante avere capacità empatica con il potenziale mercato.
    Quali sono i bisogni di chi si rivolge ad un grafologo?
    Come sono cambiati negli ultimi tempi?
    Considerazioni libere ed esperienze.
    Grazie e a presto!

  2. Ornella, grazie a te!
    Condivido l’affermazione che oggi occorre avere una capacità empatica con il potenziale mercato che è proprio il Business Feeling di cui parla Fabrizio Diluca.
    “…Sappiamo che, per competere oggi, non sono più sufficienti il prezzo, la scelta ed il servizio. Oggi, i clienti sono alla continua ricerca di qualcosa di più…”
    “…è importantissimo creare un business feeling con il cliente che si collochi al di sopra di quello che si sta effettivamente vendendo…”

  3. Certamente interessante ed “intrigante”: molto bello.
    Grazie per la segnalazione.

  4. Maurizio, grazie per il commento e per aver definito l’articolo “intrigante” 🙂
    A presto!
    Giuliano

  5. Bellissimo articolo!
    Mai cosa è stata più vera di questa!
    X poter svolgere bene il proprio lavoro il Grafologo, così come ogni altro professionista che si rispetti, deve saper entrare in sintonia con la persona che ha di fronte.
    Per lo meno questo è quello che cerco di fare io.
    Da come si pone una persona cerco di capire cosa lo ha spinto a rivolgersi a me piuttosto che ad un altro professionista.
    Quando lavoravo nei negozi a me piaceva fidelizzare il cliente; e per fare ciò magari lo viziavo e lo coccolavo un po’.
    E’ vero che ciò che ci rende unici non è la professione che svolgiamo; bensì il come la svolgiamo.

  6. Eleonora, la chiave è esattamente quella evidenziata da te!
    Entrare in sintonia con la persona che hai di fronte.
    Come nell’esempio dei 2 venditori di auto, citato da Fabrizio Diluca, a parità di prodotto, di prezzo, di pagamento, chi sceglieremo?
    Grazie per questo commento scritto con il sorriso 🙂
    A presto!
    Giuliano

  7. Sono perfettamente d’accordo, oggi si “vende” e si “compra” una sensazione unita ad un oggetto, ciò che il possesso ti fa sentire, quanto ti fa emozionare, insieme al modo in cui viene presentato, all’attenzione che la persona di mostra, fa veramente la grande differenza!!!
    Ecco perchè alcune persone hanno grande successo e altre non lo hanno affatto!!!
    Tiziana

  8. Il COME! sono d’accordo..se ne parlava proprio oggi in azienda e mi spiego meglio. Prendiamo per esempio la Ricerca e Selezione di personale che conosco bene.
    Il Cliente parla spesso di Selezione tralasciando sin dall’inizio la parola Ricerca. Per certi aspetti ha ragione: ci si aspetta che “arrivino i cv da vedere per poi scegliere la persona giusta al posto giusto”.
    In realtà la conduzione è il “come differenziate” del progetto affidato, che ci permette di dire al Cliente che incontrerà solo “i Selezionati”. A volte però è difficile far percepire la differenza di approccio, di conoscenza e di capacità di conduzione delle attività che veicolano la soluzione che il Cliente auspica.

  9. Ciao Tiziana!
    Hai toccato un punto fondamentale…
    Infatti, a parità di oggetto venduto chi vende è la persona che riesce a trovare la chiave in noi.
    CIAO!!!

  10. Ciao Lorena!
    Grazie per il commento.
    L’aspetto che evidenzi tu è chiave.
    E proprio come scrive Fabrizio nel suo articolo, se riesci a differenziarti rispetto alla concorrenza, a diventare unica, allora il cliente lo fidelizzi.
    Probabilmente non percepirà ancora la “differenza di approccio” (e secondo me non è necessario che lo faccia) ma sicuramente capirà che il TUO approccio è unico e, se oltre a questo il risultato risponde ai suoi bisogni e alle sue aspettative… bingo!

  11. Empatia: un concetto importante e non facilmente raggiungibile.
    Il piacere di sintonizzarsi con il cliente, e con il prossimo più in generale, è la base delle buone pratiche di relazione.
    Non dimentichiamolo.

  12. Ciao Serena!
    Hai detto bene… Il “piacere” di sintonizzarsi con il cliente…
    La spontaneità è molto importante!

  13. Ornella, la comprensione dei bisogni reali del nostro cliente fa sempre la differenza!

    Maurizio, grazie per i complimenti.

    Eleonora, nelle tue ultime righe, la base fondante del mio articolo.

    Tiziana, proprio così: emozioni=feelings

    Lorena, anche nella selezione del personale e quindi nella scelta dei collaboratori, oggi è fondamentale capire non solo se saranno in grado di “fare” ma il “come” lo faranno.

    Serena, centrato il concetto: essere in sintonia con i propri clienti.

    Giuliano: grazie, grazie, grazie! 🙂

  14. GRANDE articolo che andrebbe letto da chi si lamenta della crisi come se fosse l’unica colpevole dello sfacelo delle aziende.
    Oggi sul mercato rimane o chi ha soldi ed è molto strutturato (leggasi multinazionali, holding, partiti politici, immanicati, ecc…), oppure chi ci mette passione e attenzione quasi maniacale nel rapporto con la Clientela.
    Se possibile, scegliti i Clienti e sorprendili ….. E’ molto più facile di quanto si pensi, a patto di non aver un brutto rapporto con i soldi (alias non avere il braccino corto)….
    Grazie Fabrizio e grazie a tutta IMPRESA IN CORSO.
    Un Amico.
    Mario

  15. Energia, passione, chiarezza di intenti e motivazione…. Mario, grazie a te !!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sedici + uno =

Show Buttons
Hide Buttons

Vuoi diventare IMPRENDITORE?

Scarica l'EBook OMAGGIO "Libera l’Imprenditore che c’è in te!"

Un e-book adatto a chiunque abbia un Sogno Imprenditoriale, un’idea sulla quale voglia sviluppare un proprio business ma anche a chi aspira concretamente a divenire Imprenditore, oppure, a chi è già uno Startupper o un Neo Imprenditore.

Registrandoti confermi di accettare l'informativa sulla privacy