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Come Migliorare sensibilmente le tue Performance Professionali

Le performance professionali sono il frutto di molti elementi tra cui ad esempio le attività che sviluppiamo o le capacità che abbiamo o siamo in grado di acquisire.

Non a caso molte aziende si concentrano su questo. Eppure, sono anzitutto le convinzioni su noi stessi, sui nostri clienti o sul nostro lavoro che possono migliorare o ostacolare le nostre prestazioni.

Le nostre credenze infatti, sono una sorta di auto profezia. In sostanza, che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione. Le convinzioni possono agire come enormi barriere, muri insormontabili che ci impediscono di ottenere il massimo del risultato possibile.

Vediamo ora, cinque credenze potenzianti che possono incidere sensibilmente sulle nostre performance:

1. Ogni persona è unica e ha un suo mondo di percezioni

Ognuno di noi ha la propria percezione del mondo che ci circonda. Devi essere quindi consapevole che le tue percezioni sono vere ma lo sono principalmente per te.

Rispettare le opinioni altrui non significa necessariamente essere d’accordo con altri ma riconoscere che la realtà di ogni individuo è basata sulle sue personali percezioni. Rispettare crea rapport.

Il rapport è un ingrediente fondamentale per lo sviluppo delle relazioni professionali perché è il mezzo attraverso cui si costruisce la fiducia e consente alla rispettiva comunicazione di fluire.

Quando esiste rapport, comunicare diventa più semplice anche in caso di disaccordo. In assenza di rapport le parti tendono a irrigidirsi sulle proprie posizioni, a cercare difetti e si alza sensibilmente il livello di “pignolismo”.

I clienti rispondono positivamente e si rendono disponibili a creare o migliorare il rapport quando percepiscono che la loro posizione viene compresa

Si crea la giusta sintonia, quando anche noi siamo disponibili a sintonizzarci sulla stessa lunghezza d’onda del nostro interlocutore.

Se con un cliente stiamo incontrando un sacco di resistenze rispetto a qualsiasi prospettiva, questo ci aiuta a comprendere che non abbiamo costruito un rapport efficace.

Anche in caso di disaccordo, il rapport è ciò che ci consente di avere una discussione comunque aperta che ci permetterà di ottenere una ragione/reazione “onesta”, piuttosto che avere quella spiacevole sensazione di ritrovarsi a sbattere costantemente contro un muro di mattoni.

Ecco perché più rispettiamo ogni altro individuo e più cerchiamo di capire il suo punto di vista, più empatica e ricca sarà la nostra capacità di dialogare e comunicare.

2. Comunicazione efficace = successo

Non importa se pensi di aver comunicato bene o se pensi di essere stato molto chiaro, ciò che conta è che la tua comunicazione sia stata recepita e abbia agito nel modo che volevi.

Quante volte hai detto qualcosa e sei stato completamente frainteso? Oppure, quante volte hai ricevuto una comunicazione che ti ha fatto sentire impreparato o inadeguato?

Per comunicare con successo è importante cercare sempre un’intenzione positiva dietro il comportamento del nostro interlocutore. Quando ci riusciamo, i nostri rapporti e le interazioni con le persone diventano più costruttivi e migliorano sensibilmente.

Quando comunichiamo con le persone e queste non comprendono il nostro punto di vista, la responsabilità di adattare o adottare un diverso approccio è esclusivamente nostra.

Possiamo giudicare il successo di ciò che abbiamo comunicato solo in base alle reazioni che ne otteniamo.

3. La flessibilità è un must

Quanto maggiore è la nostra flessibilità, migliori saranno le possibilità per raggiungere ciò che desideriamo.

Se accettiamo, infatti, che ogni individuo è unico, allora possiamo accettare anche che ogni cliente richiederà un approccio diverso. Utilizzando lo stesso approccio con tutti i clienti (potenziali o acquisiti) è come giocare alla roulette, in altre parole, le probabilità di ottenere ciò che desideriamo sono estremamente basse.

Se invece abbiamo un’elevata flessibilità, ci permetteremo di adattarci a ogni diversa prospettiva o stile del cliente. Quando questo accade, siamo in grado di costruire un buon rapporto, tale da ridurre ulteriormente qualsiasi residua resistenza.

Einstein ha detto che follia è continuare a fare la stessa cosa aspettandosi risultati diversi. Hai presente quando una mosca continua a sbattere contro un vetro cercando di volare fuori da una finestra?

Quanto più siamo in grado di adattarci, più opportunità si creano. Se quello che stai facendo non funziona, prova qualcosa di diverso e, se ancora non funziona, prova ancora a fare qualcosa di diverso.

La flessibilità di pensiero e di comportamento crea impressionanti possibilità perché consente di sviluppare maggiori e migliori relazioni.

4. Fallimento è solo una definizione

Naturalmente non è proprio così, perché ovviamente ottenere o non ottenere risultati fa una certa differenza, tuttavia ciò che conta è come si percepisce un risultato negativo. Ogni fallimento, infatti, può e deve essere visto come un’opportunità di apprendimento.

Thomas Edison, l’inventore della lampadina, ha brillantemente esemplificato questo concetto. Nonostante più di diecimila fallimenti, non accantonò il suo sogno fino a quando non divenne fisicamente realtà: “Ogni tentativo fallito, è solo un passo avanti verso il risultato”.

Alcune delle domande più potenti che possiamo farci di fronte ad un risultato negativo sono semplicemente:

  • Che cosa farò diversamente la prossima volta?
  • Che cosa posso imparare da quello che è accaduto?

Evitare quindi di concentrarsi sugli errori ma imparare dagli errori commessi implementando i giusti miglioramenti perché non si ripetano.

Se non hai raggiunto un obiettivo, devi essere consapevole che hai l’opportunità di imparare, attraverso le giuste domande e trovando efficaci risposte, cosa fare o cosa non dovrai più fare per essere più performante in futuro.

5. Assumersi il 100% delle proprie responsabilità e ciò che fa fare il salto di qualità

Ogni nostra azione crea una reazione, è la formula causa-effetto. Tutto ciò che ci accade, è quindi per l’effetto di una causa.

La maggior parte delle persone trascorre la propria vita professionale cercando cause esterne che producono effetti negativi: “Non è colpa mia se abbiamo cattivi rapporti” oppure “Siamo in una fase di recessione, ecco perché non ho raggiunto i miei obiettivi” o ancora ” Se potessi fare anch’io quei prezzi, venderei molto di più”…..

Il vero successo si raggiunge quando ci si assume la responsabilità del 100% di ciò che creiamo nella nostra vita professionale. Per dirla in altro modo, se ti assumi le tue responsabilità, puoi ottenere solo due cose: il risultato prestabilito o le ragioni reali per le quali non ci sei riuscito. Tutto il resto sono scuse…

Ricorda che, alibi e scuse sono le ragioni dei perdenti!

Quanto più ci si concentra sulle scuse, su alibi o le circostanze che sono fuori dal nostro controllo, tanto più ci si allontana dal nostro vero potere personale.

Al contrario se abbiamo il controllo delle situazioni, del nostro pensiero e delle nostre emozioni, allora siamo in grado di sviluppare nel modo migliore la nostra attività professionale.

Questa convinzione determina le svolte positive, permette di affrontare e superare ostacoli, le numerose sfide che il nostro business ci offre, senza mai finire nell’autocommiserazione.

Questa convinzione ci permette di sfruttare le infinite potenzialità di cui il nostro cervello dispone e di trovare sempre le risorse, le energie e le risposte necessarie.

Sei pronto ad assumerti il 100% delle tue responsabilità? I risultati potrebbero anche essere straordinari….

Fabrizio Diluca

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About Fabrizio Diluca

Società: fd research group s.r.l.  -  Aree di competenza: Entrepreneurship, Leadership, Business Development, Marketing strategies, Sales Management  -   Interessi: Formazione, Business Coaching, Sviluppo e crescita personale, Musica, Alta Fedeltà, Investimenti Finanziari

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