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Come si sviluppa la conoscenza in azienda

Come si sviluppa la conoscenza in azienda?

Riprendendo uno schema imparato nei corsi di crescita personale, con questo articolo voglio affrontare il tema di quali sono gli stadi di diffusione della conoscenza in azienda.

Le variabili con cui “misurare” lo stadio di diffusione della conoscenza sono sostanzialmente due: il grado di conoscenza su una data materia e la consapevolezza che ho dell’esistenza della materia stessa. Il primo misura se e quanto conosco, il secondo quanto sono consapevole dell’esistenza di quella materia. Ad esempio potrei non conoscere LinkedIn e, se non conosco l’esistenza dello strumento , certo non mi pongo il problema di come usarlo al meglio. Oppure potrei essere consapevole della sua esistenza ma non essere interessato ad imparare come usarlo al meglio.

Se questo è chiaro, vediamo i 4 stadi della diffusione della conoscenza in azienda:

1) Ignoranza inconsapevole, in questa fase non so di non sapere. Come nell’esempio precedente, sono ad esempio un professionista che non sa dell’esistenza di LinkedIn a quel punto sono inconsapevolmente “ignorante”. In questa fase non può nascere il desiderio di conoscenza e sono quindi tranquillo. Altro esempio: sono un artigiano che ha sempre avuto un atteggiamento passivo verso la vendita, sono talmente bravo a produrre che ho sempre ricevuto ordini di vendita senza fare attività di vendita e magari non so che esistono metodi, strumenti e atteggiamenti utili alla vendita e quindi rimango passivo sul mercato anche quando dovrei cambiare metodo. In realtà si esce da questa fase o perché per la mia “ignoranza” si manifesta in un problema in azienda (es. inizio a misurare un calo importante del fatturato in presenza di mutate condizioni di mercato) oppure perché grazie al confronto con altri, vengo a conoscenza che esiste qualcosa che potrebbe aiutarmi (es. scopro l’esistenza di LinkedIn, scopro che posso imparare ad essere commercialmente attivo);

2) Ignoranza consapevole, quando scopro che esiste qualcosa, passo da inconsapevole a consapevole, sono ancora “ignorante” sul nuovo strumento ma almeno so di non sapere. Scopro LinkedIn ma non so usarlo, o non so usarlo al meglio. In questo momento nasce la fame di conoscenza e diventa molto importante la formazione. Imparo a usare nuovi strumenti, almeno a livello teorico. Leggo libri, ebook, faccio un corso su LinkedIn ed inizio a capire come usarlo al meglio;

3) Conoscenza consapevole, in questa fase so di sapere e quindi quando uso le nuove nozioni ci devo pensare. Ad esempio, imparo una nuova tecnica di vendita e quando sono davanti al cliente sono costretto a ricordarmi di applicare la nuova tecnica. Il fatto che applica quella nuova conoscenza è un processo conscio e questo naturalmente è sicuramente un passo avanti rispetto alle fasi precedenti ma non sono ancora del tutto naturale nell’applicazione pratica della nuova conoscenza. In questa fase è importante la determinazione e la costanza di applicazione della nuova conoscenza. Se mollo in questa fase, rimarrò sempre consapevole ma questa nuova conoscenza non sarà concretamente applicato. Per scoprire se sono a questo punto una buona domanda è: So che lo sai, ma lo fai?

4) Conoscenza inconsapevole, nella fase finale, non solo conosco ma applico inconsapevolmente le nuove conoscenze, quindi la nuova tecnica diventa automatica, applicata nel concreto a livello inconscio. Sembra strano ma quasi non me ne rendo più conto, ma gli effetti della nuova tecnica diventano palpabili e misurabili. A questo punto il processo di diffusione della conoscenza e della sua applicazione è terminato.

Se accetti questo schema come indice di misurazione della conoscenza della tua azienda, a questo punto ti chiedo: su quali materie, argomenti o tecniche, come imprenditore o professionista,  sei nella fase 1, 2, 3 o 4? E i tuoi collaboratori? Sai come comportarti con un tuo collaboratore che è nella fase 1, 2 o 3? Il comportamento è lo stesso o differente?

About Alberto Baruffaldi

Società: fd research group srl  -  Aree di competenza: Controllo di Gestione, Finanza Aziendale e Business Development  -   Interessi: Coaching, No Profit, Business Networking e nuove tecnologie.

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