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Da un’impresa spaziale può nascere l’idea di un’impresa?

Ho partecipato qualche giorno fa ad un interessantissimo incontro con l’ing. Paolo Nespoli, astronauta di professione (e passione!) e soprattutto “L’Astronauta” italiano con il record di permanenza nello spazio.

Un incontro che si è rivelato un’opportunità, opportunità di imparare, di avere nuovi stimoli, anche e soprattutto in un periodo in cui tutti parlano solo di crisi.

E allora arriva l’esperienza delle imprese spaziali che portano ad una riflessione: cosa meglio dello spazio profondo può suggerire un’assenza di limiti e la consapevolezza di poter affrontare qualsiasi sfida?

Da qui è nata l’idea di un’intervista all’astronauta che presto realizzeremo e vedremo sul sito di Impresa in Corso, per ora voglio anticipare alcune riflessioni nate dall’incontro, dalla chiacchierata breve ma intensa con l’astronauta e dalle pagine del suo libro che ho “divorato” in poche ore!

Cosa c’entra l’esperienza di un’astronauta su un sito come Impresa in Corso che si rivolge a start up e imprenditori?

A prima vista in effetti si tratta di attività completamente diverse, ma ascoltando le parole di Paolo Nespoli, le analogie e metafore utilizzate nella sua presentazione e nella chiacchierata fatta successivamente, posso affermare che le figure dell’astronauta e dell’imprenditore presentano in realtà più di un’analogia, prima di tutto perché in entrambe ci si mette in gioco personalmente, costretti a fare i conti con se stessi, anche in condizioni estreme: fisiche o psicologiche che siano.

Riporto alcuni degli elementi chiave di questa analogia, elementi indicati da Paolo Nespoli che verranno approfonditi direttamente dalla sua voce nella futura intervista:

  • Una delle prime cose che si impara andando nello spazio, già durante la fase di addestramento, è che la sinergia e il lavorare insieme  garantiscono più stabilità, elemento questo che si ritrova anche in un’azienda. L’importante è scoprire i punti di forza di ciascuno, perché  se debitamente valorizzati, possono essere impiegati in un lavoro di squadra e contribuire nel modo migliore alla buona riuscita di un progetto.
     
  • Gli astronauti si addestrano continuamente e si dedicano a una formazione costante, con grande spirito di flessibilità. Da questa esperienza deriva che, per risolvere un problema, bisogna trascenderlo, guardarlo dall’alto per coglierne tutti i dettagli. Un insegnamento che può essere calato anche nella gestione di una piccola impresa…”allontanarsi” dal problema specifico per cogliere delle soluzioni più ampie.
     
  • L’ignoto e l’imprevisto insegnano  la necessità di imparare ad abbandonare i nostri schemi mentali perché senza  elasticità e capacità di rimetterci continuamente in discussione, non possiamo realizzare i nostri sogni, quando invece sono proprio i sogni a farci superare quelli che pensiamo siano limiti invalicabili e quindi a farci scoprire qualcosa di nuovo di noi stessi.

Paolo Nespoli parla spesso di sogni, anche perché la sua esperienza è quella di qualcuno che ha realizzato un sogno da bambino. In un capitolo del suo libro intitolato proprio “Dall’alto i problemi sembrano più piccoli” ne parla in modo specifico, spiegando che “Scegliere i sogni da perseguire è forse la cosa più difficile. Per la maggior parte i sogni sono per definizione impossibili e per realizzarli occorre misurarsi con la realtà. In effetti se si facesse una scelta consapevole bisognerebbe scegliere un sogno impossibile ma non troppo, lontano ma non irraggiungibile, da incosciente ma non da dissennato. Ma da bambino non fai tutti questi discorsi, vedi una cosa che ti piace, che ti intriga e stimola, e decidi che quella è la cosa che vorresti fare per tutta la vita….”

Paolo Nespoli conclude la chiacchierata con  quella che dice essere la sua frase finale in tutte le occasioni da relatore: “Il futuro è nostro, dobbiamo solo osare sognare”, e riprendendo alcuni degli articoli apparsi anche su Impresa in Corso sul sogno delle menti imprenditoriali più grandi, sottolineo anche qui l’importanza di credere nelle proprie passioni….solo così è possibile realizzare imprese davvero “spaziali”!

 

E voi, quali sogni da bambino avete realizzato nelle attività professionali che portate avanti?

Quali invece avete abbandonato in un cassetto e vorreste riprendere?

About Nadia Toppino

Aree di competenza: Public Relations, Organizzazione Eventi, Food&Wine blogger, Creatività aziendale - Interessi personali: Food&Wine, Sociale e No profit, Business Networking

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