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Idea di business: riflessioni su innovazione, rischio e profittabilità

L’idea di business è alla base di ogni esperienza imprenditoriale e rappresenta sicuramente il cuore del progetto. Anche se nei dibattiti odierni si parla spesso di innovazione, iniziamo a chiarire che non necessariamente l’idea imprenditoriale deve essere di carattere innovativo. Ci sono iniziative di successo in settori già caratterizzati da un’ampia presenza imprenditoriale, oppure idee di business che modellano, o in molti casi imitano, prodotti o servizi già esistenti sul mercato. Infatti in tutti i mercati c’è un fisiologico turn over e quindi ci sono imprese che rimpiazzano imprese che chiudono, senza innovazione sul prodotto o servizio offerto.

Oppure, proseguendo nel ragionamento, non necessariamente l’innovazione deve essere di carattere radicale, ma può anche essere di carattere incrementale (es. aggiunge una funzionalità originale al prodotto/servizio esistente) oppure non riguardare necessariamente il prodotto offerto, ma concentrarsi sulle modalità di erogazione del prodotto/servizio

L’innovazione potrebbe anche riguardare l’organizzazione dell’impresa, agendo quindi più sul lato interno della struttura aziendale, più sul lato dei costi che sul lato del prodotto, ma sempre con l’obiettivo di garantire un punto di forza per essere più competitivi. Ad esempio, pensiamo all’erogazione di servizi via web da parte di imprese che erogano lo stesso servizio ancora in modalità tradizionale.

Tutto questo per liberare il campo dalla falsa credenza che per fare impresa serve obbligatoriamente una idea di business del tutto innovativa ed originale. Ma allora perché tutti gli aspiranti imprenditori sono alla ricerca dell’idea rivoluzionaria che cambierà il mondo? Perché tutti ricercano il prodotto/ servizio che non esiste oggi?

Evidentemente le idee molto innovative, radicali, quelle che innovano l’intero mercato, rendendo obsoleti i prodotti precedentemente offerti, sono le idee più rare da trovare, quindi è sicuramente più rischioso impostare una idea imprenditoriale su una innovazione di questo tipo, ma sono le più profittevoli.

Di contro le innovazioni “minori”, se non assenti, permettono di offrire un prodotto/servizio che già viene offerto sul mercato, quindi con un minor rischio di accettazione del mercato, ma probabilmente anche con una minore profittabilità, in quanto nel mercato è presente già una forte concorrenza.

Possiamo quindi affermare che esiste un rapporto proporzionale tra grado di rischio e profittabilità dell’idea. L’aspirante imprenditore è quindi di fronte alla scelta fra una attività imprenditoriale più tradizionale e più affermata sul mercato, ma con un grado di profittabilità più bassa, ed una attività più innovativa , caratterizzata da aspetti di novità sia di prodotto che di organizzazione, quindi meno nota e più rischiosa, ma con più alte possibilità di profittabilità.

Aggiungo un’ultima considerazione: viviamo in un mondo in rapida evoluzione, con cambiamenti veloci ed inaspettati, interi settori rimasti immobili per decenni, si trasformano ora in pochissimi anni, quindi sicuramente l’attenzione all’innovazione è del tutto giustificata. Detto ciò non dobbiamo dimenticare che avere una idea innovativa non basta, in quanto una caratteristica dell’imprenditore è quella di saper trasformare una “semplice” idea in un vero e proprio progetto d’impresa. Da un lato serve quindi la creatività e la predisposizione all’innovazione, ma serve anche una forte capacità di razionalizzare, come ad esempio la capacità di leggere realisticamente le evoluzioni del mercato, dell’ambiente circostante, della concorrenza, ecc.

In estrema sintesi l’imprenditore non innova creando solo una idea, ma attuando quotidianamente e razionalmente quell’idea nella realtà, sfruttandone il potenziale e sviluppando quell’idea nel tempo e nelle modalità di utilizzo da parte del mercato.

 

Approfondimenti

 

Libri segnalati

 

 

About Alberto Baruffaldi

Società: fd research group srl  -  Aree di competenza: Controllo di Gestione, Finanza Aziendale e Business Development  -   Interessi: Coaching, No Profit, Business Networking e nuove tecnologie.

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