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Lista dei killers finanziari disponibili a uccidere subito la vostra azienda

Leggevo l’ennesimo report di D&B sul fatto che il 90% dei fallimenti di start up e più in generale di micro e piccole imprese, è causato da scarsa e protratta mancanza liquidità. Triste verità.

Per evitare di diventare parte di quel 90%, è necessario ricordare sempre che quando si parla di gestione finanziaria di una società è il contante in cassa che comanda. In altre parole, non c’è posto per una pessima o non curata gestione dei flussi di cassa e, più in generale, della finanza aziendale.

Una buona gestione dei flussi di cassa, significa anzitutto aver cognizione di ogni entrata o uscita di denaro, e, in linea di principio, ritardare ogni esborso mentre s’incassa nel più breve tempo possibile. In questo senso è sempre utile incentivare in ogni modo i pagamenti anticipati o “a vista” ed essere estremamente efficaci nel recupero crediti. Inoltre, è necessario essere vigili per eliminare o limitare qualsiasi sorpresa, ritardo nei pagamenti o esborsi derivanti da spese non pianificate.

Vediamo quindi di seguito, con un po’ d’ironia, chi sono i killers che potrebbero attaccarvi e cosa fare per disarmarli:

Lo spianificato. Non importa quanto piccola sia la vostra azienda, dovete pianificare e avere un rigido controllo dei flussi di cassa. Naturalmente, non è possibile prevedere tutto, ma avere traccia di tutto ciò che è noto, aiuta a prevenire i problemi identificando prima possibili periodi di scarsa liquidità e prevedendo per tempo a come ovviare.

Lo smensilizzato. Nello sviluppo dell’attività, la spesa arriva velocemente e gli incassi spesso molto lentamente. Questo è il motivo per il quale il vostro budget e il controllo dei flussi di cassa devono essere mensilizzati cercando quindi di fare il modo che il reddito previsto sia sempre maggiore delle spese previste. In assenza, ci si trova facilmente in sofferenza e, purtroppo, molto spesso banche e investitori non sono disponibili ad aiutarvi.

Lo sprofittatore. I profitti non si traducono necessariamente in contanti. Questo accade poiché la prima priorità di alcune aziende e comunemente delle start up è spesso quella di reinvestire tutto sul proprio business o sulla propria crescita. Tutto bene però attenzione al fatto che, pur essendoci un sacco di possibilità per rendere un bilancio apparentemente interessante, ci vuole pur sempre denaro reale per pagare le bollette, i partners e i fornitori.

Lo stagionalizzatore. Avere vendite e fatturati fluttuanti secondo periodicità specifiche nell’arco dell’anno significa dover prevedere delle disponibilità per coprire gli alti e i bassi che da questo derivano. Attenzione quindi al fatto che, ogni euro che va in copertura e un euro in meno di contanti disponibili.

L’emergenziatore. La possibilità che vi siano spese impreviste è pari al 100%. Potrebbe essere per un evento naturale, la perdita di personale chiave, un guasto, un reclamo di un cliente importante, etc. Ogni attività corre rischi di trovarsi in emergenza, meglio quindi pensare ad un fondo o altro tipo di coperture per sostenersi quando questo accade.

L’anticipatore. E’ facile dimenticarsi di prevedere che per il nuovo ufficio o capannone vogliono un anticipo di qualche mese e una cauzione, così come di quanto è necessario per alcune modifiche, allestimenti o la messa in sicurezza. A volte anche per le utenze servono anticipi così come banche o fornitori potrebbero porre vincoli e spesso questo accade mentre i clienti chiedono incredibili dilazioni o prove gratuite dei vostri prodotti o servizi.

Il destabilizzatore. Nel lanciare un nuovo business, oppure ogni volta che se ne rilancia uno esistente, i volumi di vendita possono calare proprio quando ne avresti più bisogno per coprire le spese di marketing, comunicazione o nuove infrastrutture che hai sostenuto. Tenere quindi conto di questo possibile effetto “delay” è fondamentale.

L’inaspettato. A volte anche i migliori clienti possono pagare in ritardo e l’evitare ritardi nei pagamenti e certamente una delle più grandi sfide per qualsiasi azienda. A volte le piccole imprese devono attendere anche oltre 60 giorni di media prima di essere pagate rispetto a quanto previsto.

L’acceleratore. Quando si cresce più velocemente di quanto previsto, è certamente un bene ma bisogna comunque tener conto del fatto che più velocemente si cresce, più denaro sarà necessario per costruire prodotti, adeguare le strutture, il personale o implementare servizi. Questi sono costi che non possono aspettare ma che hanno bisogno di tempo e fatturato per essere recuperati.

Il trattenitore. Banche e investitori possono trattenere i fondi di cui necessitate e la cui erogazione avevate concordato qualora i vostri flussi di cassa non siano quelli parallelamente attesi. Quando possibile quindi cercare di acquisire almeno un 15-25% in più di quello che sarebbe realmente necessario per coprire anche simili imprevisti.

Il tecnicizzatore. Questo non è un killer strettamente legato all’area finanziaria, è una guest star, ma è l’unico capace oltre che di agire in proprio, di ingaggiare anche tutti gli altri killers. E’ quello che vi fa pensare che bisogna essere bravi e preparati più che capaci di vendere. Quello che pensa più al prodotto o al servizio, a come presentarlo o promuoverlo più che a venderlo. Quello che vi fa seguire tutto tranne che il fatturato e/o la vostra forza vendite. Quello per cui vendere è un di cui, un’opzione. Questo killer può risultare immediatamente devastante perché il primo obiettivo della vostra azienda è sempre e comunque: vendere e fatturare.

Finito? Assolutamente no! Perché poi ci sei tu e i tuoi soci che potreste reagire a ogni evento in modo negativo ed eccessivo, pagando le cose più piccole senza pensare concretamente a quelle più grosse, estendendo tutti i pagamenti senza un piano di rientro autorizzando così i fornitori a bloccarvi, aumentare smisuratamente i vostri sconti senza però contrattare su quelli inerenti alle vostre spese, mentre banche e finanziatori diminuiscono o azzerano le vostre linee di credito. Così facendo morale, fiducia e motivazioni scendono, i migliori partner o collaboratori lasciano ed ecco che, senza colpo ferire, siete diventati un numero di una statistica.

Per tutti questi motivi, individuate e disarmate subito i killers, dando alla vostra azienda un’efficace struttura di controllo della gestione finanziaria.

Fabrizio Diluca

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About Fabrizio Diluca

Società: fd research group s.r.l.  -  Aree di competenza: Entrepreneurship, Leadership, Business Development, Marketing strategies, Sales Management  -   Interessi: Formazione, Business Coaching, Sviluppo e crescita personale, Musica, Alta Fedeltà, Investimenti Finanziari

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