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Quale forma pubblicitaria online utilizzare per una azienda in start-up

Quali forme pubblicitarie sono le più idonee per la promozione della nostra azienda?

Sicuramente parte della risoluzione di questo problema è determinato da “che tipo d’azienda vogliamo promuovere” e da chi è composto il nostro target clienti, tuttavia, le variabili che entrano in gioco sono molte di più e scegliere quella che abbia un ROI maggiore, non è sempre la scelta migliore!

Come ci suggerisce il nostro buon senso ed anche le tecniche più riconosciute di Brand Management, è necessario aumentare il valore percepito di un prodotto e/o servizio, agli occhi dei consumatori, siano essi clienti consumer o business.

Pertanto la forma di promozione e quindi il successo della fase iniziale di “branding” del nostro prodotto/servizio/azienda è determinato dal numero di clienti che andremo ad intercettare e dal valore percepito che trarranno dalla nostra comunicazione.

In questi termini, un’opportunità incredibile è determinata dall’utilizzo delle forme di pay x impression online. Un mezzo attraverso il quale riusciremo ad allargare a macchia d’olio il lato comunicativo del nostro prodotto/servizio/azienda soggetto della promozione, a tutte quelle persone che sono in qualche modo influenzate od interessate alle nostre argomentazioni.

Ecco perché agganciare immediatamente il ritorno economico di un’investimento pubblicitario non è sempre l’idea migliore, specialmente se ancora il mercato non ci conosce ed il nostro interesse principale è appunto la conoscenza.

Quanto costa il pay x impression?

Come ogni forma pubblicitaria, sia essa online che offline, il costo viene stimato in base al bacino d’utenza potenziale, pertanto se la nostra azienda fosse interessata alla vendita di scarpe a Roma, il nostro bacino potenziale sarebbe determinato dal numero complessivo di persone che a Roma fanno uso delle scarpe. Ad occhio e croce tutti! quindi diciamo che il nostro target market sarà di circa 3 milioni di persone.

Fare pubblicità con l’intento di “coinvolgere” 3 milioni di persone avrebbe un costo non indifferente, specialmente se prendiamo in considerazione le aziende che si sono appena affacciate sul mercato, quindi la prima operazione da effettuare è la segmentazione del mercato stesso, affinché il nostro “sacrificio economico” sia il più possibile coerente alle linee guida della nostra azienda.

Operazione che normalmente esige l’intervento di imprese specializzate, che nonostante la loro incidenza sul budget iniziale, saranno in grado di ammortizzare il costo sostenuto nei periodi successivi alla prima fase di promozione, permettendoci di promuovere il ns prodotto solo alle persone “giuste”.

Nel caso specifico, le persone che per alcuni criteri di segmentazione, facciano parte del nostro portfolio prodotti. (es. criterio demografico, classe sociale, reddito, tendenze, ecc).

Come facciamo ad intercettare la fetta di mercato idonea ai nostri prodotti?

Cosi come la segmentazione che ci permette di conoscere e suddividere il mercato, altre “tecniche” ci permettono di attuare una pubblicità online mirata alle persone “coinvolte” dai nostri prodotti/servizi, consentendoci una ampia comunicazione ed un costo “intelligente”, cioè limitato al target che ci interessa.

Informazioni sull’Autore

Fabio Alessandro Pecorino – UM Ruspek

Fonte: Article-Marketing.it

Approfondimenti

 

About Alberto Baruffaldi

Società: fd research group srl  -  Aree di competenza: Controllo di Gestione, Finanza Aziendale e Business Development  -   Interessi: Coaching, No Profit, Business Networking e nuove tecnologie.

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2 commenti

  1. Buongiorno,
    non ritiene che una campagna pay per click possa essere più efficiente?
    Meglio, in quali casi la ritiene più opportuna?

    Saluti

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