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Oggi voglio parlare di Brainstorming e di Alleanze di Cervelli!

Alleanza dei Cervelli: il brainstorming per imprenditori e professionisti

Oggi voglio parlare di Brainstorming e di Alleanze di Cervelli!

Da Wikipedia la definizione che si legge è questa:

L’espressione brainstorming, o brain storming (traducibile in lingua italiana come assalto mentale, ma solitamente nota in maniera erronea come cervello in tempesta) è una tecnica creativa di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema.

Il metodo del brainstorming iniziò a diffondersi nel 1957, grazie al libro Applied Imagination del dirigente pubblicitario Alex Faickney Osborn.

Sinteticamente consiste, dato un problema, organizzare una riunione in cui ogni partecipante propone liberamente soluzioni di ogni tipo (anche strampalate, paradossali o con poco senso apparente) al problema, senza che nessuna di esse venga minimamente censurata. La critica ed eventuale selezione interverrà solo in un secondo tempo, terminata la seduta di brainstorming.

Quindi nella sostanza il Brainstorming è una attività di concentrazione e condivisione di idee tra due o più persone che vogliono realizzare un nuovo progetto. Un approccio di tipo semplice, qualcuno lo definirebbe anche “infantile” (io lo ritengo estremamente efficace…dai bambini c’è sempre da imparare!) per affrontare problemi e trovare soluzioni, che si esprime attraverso la realizzazione di percorsi mentali comuni convergenti in una completa e ricca risoluzione finale.

La pratica del brainstorming è tuttora molto utilizzata nella maggior parte delle aziende strutturate che devono produrre idee, nelle aziende pubblicitarie e di comunicazione , ma anche in quelle altamente tecnologiche in cui si richiede creatività abbinata a tecnica.

Vediamo un po’ di storia:

Negli anni quaranta gli Stati Uniti videro sbocciare il mondo della pubblicità, che fiorì definitivamente dal dopoguerra in poi. In questo fermento, sul piano del marketing, si mise in luce il pubblicitario Alex Osborn (la O del gruppo internazionale BBDO) grazie a una sua teoria (brainstorming appunto) secondo la quale lui riteneva possibile stimolare la creatività mettendo un gruppo di persone in una stanza e dando loro delle regole precise, riassumibili in tre punti:

  1. Tirar fuori il maggior numero di pensieri possibile.
  2. Incoraggiare anche le idee apparentemente assurde.
  3. Non giudicare o criticare i contributi altrui.

Osborn dichiarava: “l’individuo medio ha il doppio delle idee quando si trova a lavorare in gruppo, rispetto a quando lavora da solo” e gli fu abbastanza facile vendere il suo metodo a moltissime aziende americane, per poi esportarlo in tutto il mondo.

Oggi quanto è efficace il braistorming?

Leggo spesso articoli e testi relativi a  questo argomento, e negli anni ’90 alcuni ricercatori dell’Università del Kent a Canterbury, tra cui Brian Mullen, analizzarono i risultati di una ventina di esperimenti per testare il lavoro di squadra, condotti su un unico modello preciso.

Nello specifico si dava lo stesso compito di “creazione di idee e soluzioni” da una parte a persone che lavoravano in squadra seguendo le regole del vero braistorming e dall’altra a persone che lavoravano in solitaria senza possibilità di confronto. Al termine dell’esperimento i ricercatori contavano le idee prodotte nelle due diverse condizioni e, infine, alcuni esperti del settore ne giudicavano la qualità.

I risultati furono inaspettati, almeno per chi credeva fortemente nella pratica di brainstorming: nella stragrande maggioranza dei casi esaminati, i soggetti che avevano lavorato in solitaria avevano prodotto non solo una migliore qualità di idee, ma anche una maggiore quantità rispetto a coloro che avevano lavorato in modalità brainstorming. Gli studiosi hanno cercato di dare una spiegazione a questo risultato commentando che:

  1. La metodologia fallisce a causa di un fenomeno chiamato pigrizia sociale: in gruppo il singolo si impegna meno di quanto si impegnerebbe da solo.
  2. Una concausa del fallimento sta nel cosiddetto frazionamento delle responsabilità, secondo cui quando un soggetto lavora da solo il successo e il fallimento sono imputabili esclusivamente alla sua capacità e al suo impegno. Quindi, in caso di successo, i meriti sono solamente suoi e, in caso di fallimento, deve assumersene la responsabilità.

E noi di Impresa In Corso cosa ne pensiamo?!

Come “fan assoluta” dell’ intelligenza gruppale, ho sempre creduto che la classica  pratica del brainstorming non sia da abbandonare, ma da integrare con nuove regole e formati per rendere attivi tutti i “pro” del braistorming eliminando gli eventuali “contro”.

Probabilmente in certe situazioni di gruppi consolidati o di gruppi in cui si lavora con colleghi con cui ci sono anche altri tipi di rapporti, di pregressi, di amicizie o “sudditanze”, la pratica del brainstorming non sortisce tutti i risultati (specie se non guidata in modo opportuno) e non porta alla vera produzione delle migliori idee di ognuno (davanti a superiori o collegi spesso ci si trova in difficoltà ad essere così creativi come si vorrebbe, per paura del giudizio).

Esiste poi la categoria di Piccole Medie Aziende, di Imprenditori, di Professionisti, che non hanno una struttura tale da poter organizzare una seduta di brainstorming vera e propria, se non magari chiacchierando con la segretaria!!

Ecco come è nata anni fa l’idea della Alleanze dei Cervelli: unire l’efficacia del brainstorming alle esigenze di Imprenditori e Professionisti, massimizzando i risultati di questa tecnica, eliminando le cause che nelle grandi aziende non permettono i migliori esiti!

In sostanza si tratta di sedute di brainstorming fatte tra imprenditori, professionisti e start upper di realtà diverse, che non discutono su un problema comune, ma che propongono ognuno una problematica, un progetto, un “caso da risolvere”.

E così ci si trova a lavorare sul proprio “problema” con il contributo di altri professionisti e imprenditori, di settori completamente diversi, che non hanno la “paura” ad esprimere le proprie idee, in quanto non sono esperti del settore o del progetto su cui si discute, ma hanno dalla loro una piena creatività che nasce dal non essere “dentro la questione” e quindi poterla vedere e analizzare da punti di vista  diversi (magari mai affrontati e considerati dall’imprenditore /professionista stesso!).

Restano valide le regole del braistorming classico, quindi “niente critica delle idee altrui “ perché la critica uccide la creatività, e pieno sfogo alle idee che potrebbero apparire assurde (ma chi siamo noi per giudicarle?!).

L’analisi delle idee proposte viene fatta in un secondo tempo dalla persona in questione, da chi ha proposto la problematica, che valuterà quali idee considerare, quali tenere nel cassetto, quali scartare, ma senza giudizio alcuno, semplicemente un’analisi personale e professionale…anche perché le idee che in un primo tempo vengono scartate spesso ritornano, come boomerang creativi, a illuminare un progetto nuovo!

Con queste premesse sono nate le nostre Alleanze dei Cervelli, che a scadenza regolare organizziamo per imprenditori, professionisti e startupper, che abbiano un’idea, un progetto, una problematica da affrontare (…e chi non ha almeno una???).

Si svolgono ogni volta in location differenti, stimolanti, a volte in aziende da visitare e con una storia particolare da raccontare, a volte in ambiti militari o enologici, altre in magazzini produttivi del tutto innovativi!

Sempre accompagnate da una pausa buffet golosa per nutrire corpi e cervelli in fermento, sono serate stimolanti anche dal punto di vista del networking, perché creano contatti e relazioni che in molti casi hanno fatto nascere collaborazioni professionali.

La prossima Alleanza dei Cervelli sarà in una sede speciale: la rotativa de Il Sole 24 Ore. Si lavorerà come di consueto a gruppi, ci si rinfocillerà con un buffet ricco e goloso, e dulcis in fundo si assisterà all’avvio delle rotative, visitando tutto il processo di stampa e uscendo con la propria copia del giornale fresco di stampa (e con le news in anteprima!).

Se hai un’idea/problematica/progetto che ti piacerebbe affrontare e vuoi prendere parte a questa serata, segnati in agenda Martedì 7 FEBBRAIO dalle ore 18.30 (la puntualità iniziale è tassativa) fino alle 23 circa, con visita rotativa fino alle ore 24 circa, e iscriviti qui (la quota è di € 29,00 e include tutto, i lavori al tavolo, la cena a buffet e la visita, oltre ad un premio per i cervelli più attivi!). Riceverai mail di conferma con tutti i dettagli.

< ISCRIVITI ORA ALLA PROSSIMA EDIZIONE DELL’ALLEANZA DEI CERVELLI >

About Nadia Toppino

Aree di competenza: Public Relations, Organizzazione Eventi, Food&Wine blogger, Creatività aziendale - Interessi personali: Food&Wine, Sociale e No profit, Business Networking

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