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Ristoratore per passione e per tradizione. Intervista a Marco Poli

Mi piace mangiare e bere bene o meglio, come sono solita dire, “degustare” al meglio! E quando mi trovo di fronte uno chef o un ristoratore che fa il suo lavoro con passione e amore, DEGUSTO con maggiore desiderio i piatti che mi presentano.

Ho incontrato Marco Poli, 36 anni, ristoratore da 20 anni circa…in pratica quasi metà della sua vita in questa professione, che quindi risulta più uno stile di vita!

In realtà Marco, insieme a suo fratello Luigino, è alla terza generazione di ristoratori. Oggi gestiscono  il Ristorante La Guardia di Nerviano (MI), il Ristorante La Fornace di San Vittore Olona (MI)  e il Poli Hotel sempre a San Vittore Olona.

Ho avuto il piacere di incontrare Marco in varie occasioni, e notando l’amore che mette nel suo lavoro, nella gestione del cliente (che lui considera sempre e comunque “un amico da trattare con i guanti”) e anche nella gestione e nel rapporto col personale, ho desiderato intervistarlo per conoscere e far conoscere i segreti, se ci sono, di un successo di attività che va avanti da decenni e continua a crescere.

Domanda: Marco, ristoratore di famiglia, a cosa devi la tua passione e il tuo successo?

Risposta: Di sicuro avere una famiglia unita è servito tanto: ci ha permesso di mettere a frutto gli insegnamenti dei nostri genitori e di gestire con mio fratello Luigino, mia moglie Tiziana e mia cognata Simona ben 4 ristoranti ed un hotel, fino a 4 anni fa. Ora abbiamo tenuto solamente due ristoranti e l’hotel, e il fatto di lavorare bene con la mia famiglia e con mia moglie significa tanto, visto che ho anche due figli piccoli di 3 e 4 anni.

D: Marco, cosa pensi da “operatore del settore” della ristorazione in Italia e del suo futuro?

R: E’ un settore largamente penalizzato dalle innumerevoli liberalizzazioni. Le numerose attività nate anche a pochi metri di distanza, non facilitano il mercato anche perchè non sempre vengono applicate le stesse regole. Non sempre è stato tutelato il valore delle licenze acquistate solo pochi anni prima. Il Futuro? Uno spacco radicale tra ristoranti qualitativamente alti e quelli mediocri a basso costo. Non ci sarà più il medio ristorante.

D: Marco nella tua pluridecennale esperienza in questa attività, quali sono state le maggiori difficoltà incontrate, e come le hai affrontate e superate?

R: Come in tutti i settori, la prima difficoltà è quella di intuire il gusto dei tuoi ospiti e anticipare il mercato. Cercare i collaboratori migliori e riuscire a creare gruppo. Troppa burocrazia, ci impedisce di concentrarci sul nostro vero lavoro. Come le ho superate? Non sono certamente del tutto superate, ma con molta umiltà, confronto con i miei migliori competitors e un duro lavoro in prima linea, sono riuscito a diventare leader dei miei collaboratori, e questo significa molto per creare una squadra che funzioni davvero e che abbia successo, non solo per gli ingredienti che si mettono nel piatto!

D: Parliamo di successi. Avete all’attivo esperienza in 4 ristoranti diversi e in un hotel. Quale in questi anni ti piace considerare come tuo grande successo lavorativo e professionale?

R: Sicuramente avere la fortuna e la bravura di poter servire, a distanza di molti anni, oltre 15.000 clienti all’anno!

D: Marco, parliamo molto di imprenditoria giovanile, di nuovi imprenditori e di start up. Cosa consigli a chi vuole intraprendere un’attività di ristorazione o un’attività legata a questo mondo, in questo periodo in Italia?

R: Consiglio quello che ha sempre guidato e ispirato me: bisogna avere molta umiltà e spirito di sacrificio. Oltre che ristoratori bisogna essere cuochi, camerieri, psicologi, ragionieri e lavapiatti. Insomma bisogna saper far tutto.

D: Marco, tornassi indietro con l’esperienza di adesso, cosa faresti in modo differente  e cosa invece faresti allo stesso modo?

R: Non ho rancori, quello che ho fatto è stato ponderato bene, gli errori mi hanno aiutato a crescere e diventare nel bene e nel male quello che sono ora.

D: Marco, a fronte della tua esperienza, del tuo modo di essere imprenditore e anche degli imprenditori  che hai occasione di incontrare, quali sono 3 caratteristiche che deve avere un imprenditore in Italia per avere successo?

R: Umile, determinato e coraggioso.

Grazie Marco Poli per il tuo tempo, grazie per la passione che metti nel tuo lavoro e che trasmetti a chi ti sta vicino….io che l’ho provato posso dire che tutto questo “desiderio” di lavorare, di far bene le cose e di farle con Amore, si assapora anche in ogni delizia che si ha il piacere di assaggiare, mangiare, divorare nei suoi ristoranti!

Ristorante La Guardia:  www.ristorantelaguardia.it
Ristorante La Fornace:  www.ristorantelafornace.it
Hotel Poli: www.polihotel.it

About Nadia Toppino

Aree di competenza: Public Relations, Organizzazione Eventi, Food&Wine blogger, Creatività aziendale - Interessi personali: Food&Wine, Sociale e No profit, Business Networking

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2 commenti

  1. Complimenti Marco un ottimo contributo ,molto interessante e per Me che ci sono spesso nel tuo Ristorante ;devo dire che la passione e il piacere nel Lavoro lo riscontro sempre.
    Ti sei circondato sapientemente nel tempo di persone che hanno la tua stessa prospettiva Lavorativa e quando si viene da Te l’accoglienza e l’ospitalità sono quasi come andare a cena a casa di un Amico che non vedi da tanto tempo: il Personale e cordiale ed educato , tutto è curato nei dettagli,la massima attenzione negli altrui confronti e ultimo ma fulcro di questo successo l’altissima qualità delle pietanze che ci offri .

    Grande Marco Complimenti davvero…………

    Aldo

  2. Grazie Aldo per il tuo commento a supporto della validità di Marco Poli sia come ristoratore che come imprenditore e anche come persona!
    Dopo il settore della ristorazione, quello della “refrigerazione” potrebbe essere il nuovo argomento da trattare con un’intervista!
    Cosa ne pensi?!
    Grazie,
    Nadia

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