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10 lezioni per fare Impresa tenute da miti della Musica

Imparare a fare Impresa prendendo spunti da artisti e gruppi musicali? Impossibile? Sicuri? Forse sono impazzito o forse mosso dalla passione per la musica che mi accompagna sin dall’infanzia, unitamente a quella per business e finanza, grazie ad un’idea di Alberto Baruffaldi ho trovato alcuni elementi di “connessione” su cui ho pensato di scrivere quest’articolo.

Vediamoli insieme…

  1. Essere unici.  Prendiamo i Kiss, nessuno era come loro, erano truccati in modo appariscente e unico, sputavano sangue e giocavano col fuoco, provocavano esplosioni sul palco e grazie a questo, forse ancor più che per la loro musica, si facevano notare. Essere notati è la prima lezione del marketing. Se non ti fai notare, non esisti e soprattutto non avrai mai la possibilità di dimostrare quanto sono apprezzabili i prodotti o i servizi della tua azienda.

     

  2. Essere coerenti.  In ogni loro album gli AC/DC hanno sempre mantenuto lo stesso stile grafico, Angus Young indossa abiti e braghette da ragazzino da una vita.  Hanno pubblicato moltissimi album sempre con uno stile musicale immediatamente percepibile e mai un brano su temi come la fame nel mondo o la fine di una storia d’amore. Insomma da questa band sai sempre esattamente cosa aspettarti. Se la tua azienda non è coerente, i tuoi clienti non sapranno mai cosa aspettarsi veramente.

     

  3. Relazionarsi. Per ogni singolo evento di qualunque natura cui hanno partecipato i Sex Pistols alla fine dei ’70, il loro manager Malcolm McLaren sapeva creare una tale attesa che inevitabilmente, generava un enorme caos e una grande risonanza mediatica. Questo rendeva ogni gesto dei Pistols una notizia. La stampa parlava continuamente di loro, la gente andava ai loro concerti, comprò il loro primo album, contribuendo a rendere il Punk un fenomeno internazionale. Il loro Manager sapeva bene come fare pubbliche relazioni e networking. Perché dovrebbe essere diverso per la vostra attività o la vostra azienda?

     

  4. Creare community. Community vuol dire avere dei fan ultra fedeli come ben riuscirono a fare i Grateful Dead. Regalavano molta musica ai loro fan, gli stessi erano incoraggiati a registrare e condividere la loro musica, anche gratuitamente, e ciò si traduceva in più presenze ai concerti e maggiori vendite dei loro album. Mossa brillante che ha contribuito a renderli una delle band più seguite e longeve di sempre. Che cosa stai facendo o “donando” con lo scopo di creare una comunità, una tribù di tuoi seguaci? Non bisogna per forza regalare prodotti o servizi, potrebbe esser sufficiente donare del tempo, delle suggestioni, delle conoscenze o delle competenze.

     

  5. Essere focalizzati. Lo era indubbiamente il compianto Bob Marley. Quando Bob iniziò a fare musica, il Reggae come termine era pressoché sconosciuto. Ha quindi creato prima la sua nicchia, poi grazie alla sua determinazione, è diventato uno degli artisti più noti e venduti nel mondo. Marley non ha mai pensato di cambiare genere musicale e non è mai sceso a compromessi per raggiungere fan di altri stili musicali. Alcuni grandi marchi hanno esattamente lo stesso focus, che diventa quindi l’elemento che li contraddistingue.

     

  6. Mostrare anche il lato umano.  Il grande successo “Barbara Ann” dei Beach Boys era un brano pieno di errori poiché durante la registrazione molti della band non erano propriamente sobri e cantavano inoltre una canzone di cui non sapevano tutte le parole. I Beach Boys decisero, però, di lasciare gli errori nella registrazione e il pubblico apprezzò molto perché mostrava un elemento di verità, sembrava, infatti, la registrazione in diretta di una festa. Anche se il vostro business mostra qualche difetto, se questo evidenzia il vostro lato umano, ciò potrebbe anche portare a un apprezzamento da parte dei vostri clienti. A volte mostrare il lato umano può produrre più benefici che sforzarsi di volersi mostrare inutilmente e poco credibilmente perfetti.

     

  7. Avere coraggio. Johnny Cash, uno dei padri del Country, nel momento più difficile della sua carriera, decise di lavorare con il produttore Rick Rubin e ha avuto il coraggio di registrare cover di canzoni famose di band molto “dure” come Nine Inch Nails, Soundgarden e altre stelle del rock alternativo. Johnny Cash è uscito grazie a questo da una situazione fallimentare e il risultato sono stati una serie di album che non solo hanno fatto ripartire la sua carriera ma che hanno anche rinsaldato il suo rapporto con i vecchi fan. Se non siete soddisfatti dei risultati della vostra azienda, abbiate il coraggio di prendere qualche rischio facendo cose nuove e diverse.

     

  8. Mai contro i propri Valori. Bob Dylan fece diverse scelte controcorrente ma fu sempre coerente con i propri valori. Suonò la chitarra elettrica quando tutti lo volevano come cantante di canzoni folk, ha registrato un album di Natale quando nessuno se lo aspettava, ma è sempre rimasto fedele a Bob Dylan, ha sempre avuto un insieme di valori che ha sempre rispettato e, facendo così, ha scoperto che milioni di persone avevano quegli stessi valori.

     

  9. Farsi ricercare. Essere rari come i Led Zeppelin. Il loro concerto del 2007 a Londra ha battuto ogni record di richiesta di biglietti: oltre venti milioni (mandarono in tilt i server…) per i soli ventimila posti disponibili. I Led Zeppelin hanno reso saltuarie e rare le loro performance, rendendo così richiestissimi e costosissimi i biglietti per assistere alle loro apparizioni. Alzare molto la domanda, rendendo scarsa l’offerta, può far lievitare molto il valore percepito del tuo prodotto o servizio.

     

  10. Vendere esperienze. Ai concerti di Jimmy Buffet, vedevi migliaia di persone che indossavano reggiseni di cocco e gonnellini hawaiani, mentre bevevano margaritas. Un suo concerto non era solo un’esibizione ma un’esperienza di vita. Alcuni brand di successo non vendono prodotti ma esperienze. Offrite ai vostri clienti un’esperienza davvero unica, invece di limitarvi a offrire un prodotto o un servizio che non li emoziona.

 

Un grandissimo grazie per il supporto e le informazioni al Team ed agli Amici di www.musicaindelebile.com. Grazie a loro soprattutto, per essere sempre mia continua fonte di ispirazione.

About Fabrizio Diluca

Società: fd research group s.r.l.  -  Aree di competenza: Entrepreneurship, Leadership, Business Development, Marketing strategies, Sales Management  -   Interessi: Formazione, Business Coaching, Sviluppo e crescita personale, Musica, Alta Fedeltà, Investimenti Finanziari

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7 commenti

  1. Bellissimi spunti e insegnamenti….imparare dalla musica, dai bambini,…situazioni di insegnamento che spesso passano inosservate ma che effettivamente danno molti più messaggi di una lezione di marketing pura!
    Grazie, attendo il continuo, con riferimenti di gruppi e cantanti italiani;-)
    nadia

  2. Molto spesso quello di cui abbiamo bisogno lo abbiamo intorno…basta osservare o, come dice qualcuno, quando l’allievo è pronto, il maestro si manifesta, anche in una canzone 🙂

  3. Grazie Nadia ma direi che possiamo fermarci qui. Non prevedo un secondo capitolo 😉

  4. Alberto, efficace e saggio, come sempre. 🙂

  5. Grazie Fabrizio…mai dire mai! Se la domanda dovesse crescere, dovrai valutare la cosa;-)
    Mi permetto di lanciare qui un’indagine: chi desidera il “capitolo della musica Made in Italy”??!;-)

  6. Ciao a tutti.
    Veramente ottimo articoli con spunti interessanti!Spesso si vedono fotocopie di cose che non funzionano perchè sono di altri.Ognuno ha sue unicità da trasmettere.
    Nella musica ne ho visti di artisti che hanno mollato.
    Ligabue ha il primo album dove ci sono degli errori di strumenti anche se ha venduto milioni di copie!Lo dico da 10 anni che serve trasmettere emozioni in quello che fai e non essere dei razionali perfetti.

    Che dite?

    Buon weekend.

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