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A chi serve il Business Plan?

A chi serve il Business Plan?

Periodicamente ritengo sia molto utile tornare a sottolineare quali sono i motivi per cui occorre dedicare tempo e risorse allo scopo di realizzare il Business Plan per qualunque progetto imprenditoriale. L’obiettivo principale è convincere i destinatari del business plan stesso che l’attività imprenditoriale proposta è realizzabile e può generare un reddito sufficiente a remunerare gli investimenti dei soci, con particolare riguardo ai finanziatori esterni che hanno deciso di investire sulla vostra idea.

Sicuramente in molti progetti di impresa ci sono fini sociali, ambientali, scientifici, ecc. e avere fini molto elevati può sicuramente dare forza a qualunque progetto imprenditoriale e non. Tuttavia, visto che stiamo parlando di impresa, l’idea imprenditoriale, dovrà essere traducibile in un prodotto o servizio che verrà acquistato dai clienti e quindi permetterà di realizzare un’impresa che genererà profitti.

Riepiloghiamo quindi chi sono i destinatari del business plan, perché proprio a loro il business plan dovrà dare delle risposte e dei contributi utili a migliorare il progetto di impresa:

1. L’aspirante imprenditore, che vuole capire quante probabilità di successo ha la sua idea imprenditoriale. Prima di scrivere il business plan, l’imprenditore è animato da entusiasmo ed ottimismo, ma non è sicuro che la sua idea sia realizzabile, cioè che diventi un’impresa che sopravvive, si sviluppa e gli dà da vivere. Il business plan gli fornisce maggiori informazioni per risolvere questo dubbio. Talvolta sono necessarie piccole correzioni, talvolta occorre cambiare le ipotesi alla base dell’idea imprenditoriale.

2. Gli investitori esterni, che devono decidere se finanziare la realizzazione dell’idea imprenditoriale. Essi verificheranno che gli autori abbiano una solida padronanza della dinamica dell’impresa e del settore industriale in cui intendono operare e soprattutto che abbiano la capacità di assicurare un buon profitto sui fondi da investire, compatibilmente con il livello di rischio che l’investitore ritiene accettabile.

3. L’imprenditore stesso e i suoi collaboratori, dopo che l’impresa è stata avviata, che ne possono trarre una guida utile per la gestione dell’impresa. A questo scopo il business plan deve indicare una serie di obiettivi parziali da raggiungere. Per assolvere a questa funzione di guida, è necessario che il business plan venga periodicamente rivisto e aggiornato.

4. I partner commerciali, come clienti e fornitori che sceglieranno nella fase iniziale se collaborare con voi anche in funzione del progetto alla base della collaborazione stessa. Ciò naturalmente è vero per i fornitori, che spesso sono strategici per far decollare un progetto di impresa. Trovare accordi con loro può ridurre sensibilmente gli investimenti ed i rischi tipici della fase di StartUp.

 

About Alberto Baruffaldi

Società: fd research group srl  -  Aree di competenza: Controllo di Gestione, Finanza Aziendale e Business Development  -   Interessi: Coaching, No Profit, Business Networking e nuove tecnologie.

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