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Intervista ad Amro Moqbel – Sviluppo mercati esteri

Amro Moqbel è arrivato in Italia due anni fa, pensando di rimanerci 6 mesi.
E’ venuto per fare uno stage in un’azienda di produzione di macchinari, occupandosi di export.

Oggi è diventato Account Manager dell’azienda, che grazie al suo lavoro è riuscita a sviluppare ed affermare la propria posizione su numerosi mercati esteri.

In un periodo di crisi e in settori tormentati dalla concorrenza, il successo di questa azienda non deve rimanere una storia d’eccezione.

“Le aziende Italiane sottovalutano il loro potenziale e sperimentano meno di quanto potrebbero. Spesso non conoscono le opportunità a disposizione per la loro crescita, e questo le limita.”

Amro ha ragione.

Lo sapevi che con un piccolo investimento puoi lavorare con un giovane di talento che sviluppa una politica di export per la tua azienda?

Dopo aver vissuto in numerosi Paesi e aver sviluppato un’esperienza di 7 anni in Malesia, Amro viene in contatto con AIESEC, il più grande network di studenti del mondo.

“Saper creare una relazione è la chiave per sviluppare strategie di export efficaci. Se un’azienda può contare su una risorsa che parla la stessa lingua del mercato target in cui vogliono espandersi, partirà con un vantaggio importante. Per questo ho iniziato a lavorare in Italia. Avere una persona che conosce gli usi e le tradizioni di business di un altro paese fa spesso la differenza tra una vendita conclusa e una non.”

Quali sono le sfide principali che hai affrontato lavorando nel contesto italiano?

“In Italia avete una lunga e bellissima tradizione di imprese famigliari! Questo è storicamente un vantaggio perché vi ha permesso di tramandare una cultura della qualità che vi è riconosciuta in tutto il mondo.

Ciò che ogni tanto manca è invece la cultura di ‘fare impresa‘. Manca spesso la chiarezza di sapere con precisione chi fa cosa, quali sono i ruoli interni, e lavorare usando una pianificazione scritta e una strategia di lungo periodo. Manca un approccio sistematico nel fare le cose.

Inoltre avendo tradizioni così radicate vedo che spesso si innova poco e c’è resistenza al cambiamento.”

Mi faresti un esempio Amro?

“Mi vengono in mente molti piccoli produttori alimentari e vinicoli.

Il fatto di avere un prodotto Italiano, e anche solo di essere italiani, vi garantisce un posto di rilievo nei mercati internazionali!

Eppure tanti piccoli produttori o commercianti si rivolgono solo al mercato interno e ignorano quello estero.

Se producete troppo poco, create consorzi e mettetevi insieme ad altri produttori.

Se non sapete come fare ad esportare, rivolgetevi a chi lo sa fare! AIESEC vi può aiutare, ma anche la vostra Camera di Commercio e le diverse associazioni di categoria offrono validi supporti. Non sentitevi soli!”

Amro suggerisce anche 3 passi per chi vuole iniziare a sviluppare una politica di export:

  1. Fate ricerche: informatevi sul mercato di riferimento, sulla concorrenza, sulle normative e non lasciate nulla al caso.
  2. Affidatevi a chi ha competenze: chiedete aiuto e cercate un collaboratore che parli la stessa lingua del mercato che volete penetrare.
  3. Ricontrollate i prezzi: mantenete alta la qualità e ricordatevi che ormai trovate qualcuno in Cina, India o Africa che può fare i vostri prodotti alla metà del costo. 

Giancarlo Ostuni è il nuovo Presidente eletto di AIESEC Italia, e quando studiava Economia all’Università di Bari si era occupato di sviluppare il progetto che ha permesso ad Amro di venire in Italia e all’azienda pugliese di trovare un valido collaboratore.

Giancarlo, qual’è il supporto che potete concretamente offrire alle micro imprese italiane?

“L’Italia è un paese formato soprattutto da aziende familiari e dove cresce continuamente il numero di sturtup.

L’energia di un giovane che porta le sue competenze e la sua volontà al servizio del tuo business è un valore inestimabile.”

Ecco, storie come questa non devono rimanere le “eccezioni“.

Perché quando parlo con ragazzi come Giancarlo e Amro, la loro energia, entusiasmo e competenza mi ricorda che l’Italia è davvero un paese fatto di aziende e di imprenditori coraggiosi e creativi.

Ed è bello sapere anche che ogni giorno c’è un network di più di mille giovani che, oltre a studiare, sviluppa progetti che possano avere un impatto positivo sul nostro paese e che portano il meglio dell’Italia all’estero.

E se continuano a provarci loro, è nostra responsabilità dare il buon esempio e non smettere di fare lo stesso!

 

About Eleonora Ferrero

Aree di competenza: Social Enterprise Interessi: Social sturtup, innovazione e strumenti di creatività, crescita personale

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Un commento

  1. Grazie Eleonora per gli interessantissimi spunti.
    Un insegnamento chiave spicca a mio avviso su tutti….banale forse, ma spesso poco utilizzato! Mi riferisco al “Se non sapete come fare … rivolgetevi a chi lo sa fare”…qui a proposito dell’export, ma valido a 360°….imparare dai migliori dice qualcuno! Imparare da chi lo sa già fare può essere un inizio!
    Complimenti!
    nadia

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